Sondaggio del RIBA: Progetti cancellati ed incremento dei costi dopo il Brexit.

Lo scorso giugno, diversi professionisti britannici sollevarono dubbi ed incertezze sul futuro del mondo delle costruzioni nell’era post Brexit. Secondo quanto riportato i primi effetti tangibili si sono sentiti a meno di un mese di distanza dal voto. Un sondaggio realizzato dal Royal Institute of British Architects (RIBA), che ha visto la partecipazione di circa 1000 architetti britannici, ha riscontrato che i prezzi dei materiali da costruzione e anche il costo complessivo delle opere e’ in continuo aumento nonostante molti siano i progetti cancellati o rimandati a causa del Brexit.

Piu’ del 68% circa dei professionisti intervistati ha confermato che il risultato del referendum ha negativamente influenzati il volume di lavoro e il numero di commesse. Un 12% circa afferma invece di aver ricevuto un maggior quantitativo di lavoro proprio grazie al nuovo scenario. In qualunque caso il 61% circa dei professionisti britannici si e visto cancellare o rimandare progetti a causa del Brexit a circa il 35% ha riportato un sensibile aumento dei costi del materiali edili e dei costi preventivati dalle imprese per lo svolgimento dei lavori.

Il RIBA institute ha inoltre domandato ad alcuni architetti europei che lavorano nel mondo delle costruzioni in UK quale piani avessero per il loro futuro lavorativo. Circa il 40% degli intervistati ha risposto che ha considerato o sta considerando di trasferirsi altrove.

La presidente RIBA Jane Duncan ha affermato che è di vitale importanza che il Governo deve garantire un adeguato supporto alla professione Architetto nel panorama post-Brexit, con garantendo la possibilita di assumere personale qualificato anche all’esterno dei confini nazionali, mantenendo le porte aperte ai mercati esteri, promuovendo investimenti per infrastrutture e sufficienti risorse per la ricerca ed opportunità di innovazione.

Il mondo delle costruzioni in UK aveva gia’ le sue difficolta e sofferenze prima del voto di Giugno. L’aumento costante dei prezzi, la mancanza di personale adeguatamente qualificato ma soprattutto la crisi abitativa che affligge la capitale. Purtroppo stando ai risultati del sondaggio condotto appare chiaramente che le criticita’ presenti prima del voto non solo non possono essere considerate risolte ma che tenderanno ad aggravarsi.

Via Construction Manager Magazine: Articolo Construction Manager

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